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Sono stati sottoscritti dalla Lega Pro i contratti con l'AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) e l'AIPAC (Associazione Italiana Preparatori atletici Calcio). Le novita' salienti riguardano, in particolare, l'introduzione del sistema sanzionatorio in tema di scommesse illegali ed illecito sportivo che riguarda entrambi gli accordi siglati oggi. Per quanto riguarda, nello specifico, il contratto con l'AIPAC e' stato fissato un minimo retributivo identico per entrambe le divisioni di Lega Pro. 
L'accordo con l'AIAC prevede, anch l'innalzamento dei minimi retributivi per la duplice finalita' di premiare la professionalita' e favorire la trasparenza.   
Per l'Associazione dei preparatori atletici si tratta del primo contratto sottoscritto con la Lega Pro.
Infine oggi e' stato approvato, oltre all'accordo collettivo, il contratto tipo, che prevede in aggiunta alla retribuzione fissa, una componente variabile che le parti potranno concedere in ragione degli obiettivi prefissati.
In entrambi i contratti e' stato previsto l'obbligo di utilizzare una modulistica generata online, al fine di poter controllare i tempi e le modalita' di stipula e il successivo deposito.                      

Alla firma erano presenti Mario Macalli, presidente della Lega Pro, Renzo Ulivieri,  presidente AIAC, Stefano Fiorini, presidente AIPAC, Archimede Pitrolo,  vicepresidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, direttore Lega Pro, Sergio Capograssi, segretario Lega Pro, Giuliano Ragonesi, segretario AIAC e gli avvocati Francesco Bonanni e Luca Perdomi. 

Questi i documenti ufficiali:

 

Emanuele Marra, uno dei collaboratori di Vincenzo Montella alla Fiorentina (segue la parte atletica) è il primo a entrare in campo: fa esercizi di potenziamento a terra e qualche posizione tipica dello yoga.

 

La Nazione 19 luglio

Da La Nazione 9 luglio 2012

Tutti i protagonisti dello staff di Montella

Giovane dottore in scienze motorie, Emanuele Marra è passato dal settore giovanile del Tor di Quinto alla Roma, dopo che all'università aveva conosciuto Luca Franceschi che lavorava con Luciano Spalletti. Ha uno strumento, il Gps, con cui studia l'esatto stato fisico di ogni giocatore.  

Un gradito ritorno: Massimo Neri torna a lavorare a tempo pieno in Italia. Ciro Ferrara lo ha voluto nuovamente al suo fianco (e a quello di Angelo Peruzzi) nello staff tecnico della Sampdoria. Neri dopo una lunga collaborazione con Carletto Mazzone, il suo nome si lega a quello di Fabio Capello (Roma, Juventus, Real Madrid e nazionale inglese), con una parentesi nel 2009 quando lo stesso Ferrara (pur consentendogli il rapporto con la nazionale inglese) lo vuole alla Juve. Ora la coppia torna a lavorare assieme all’ombra della Lanterna.   

Giambi Venturati ha fatto parte dello staff di Cesare Prandelli per la spedizione agli Europei di Polonia-Craina, curando la preparazione atletica della comitiva azzurra. In pochi concetti ci riassume questa esperienza.

 

Come si prepara una competizione del genere in considerazione della lunga stagione e delle condizioni di alcuni giocatori?

 

Il lavoro è stato avviato già due anni prima con una serie periodica di batterie di test che ci hanno permesso di avere un archivio dati che ci permettesse di differenziare e personalizzare la preparazione. Non c’era il tempo per fare grandissimi volumi e quindi abbiamo lavorato sulla spontaneità. Vorrei ricordare che i giocatori della Juve e del Napoli sono arrivati il 26 maggio. Il nostro obiettivo è stato quello di capire da dove si partiva e cercare di concentrarci sulla capacità di recupero. Questo abbinato anche agli aspetti nutrizionali.  

 

Dopo la parte iniziale, come veniva impostato il lavoro fra una partita e un’altra?

 

Come dicevo l’obiettivo principale ha riguardato il recupero, con la variabilità fra chi aveva giocato e chi no. Va tenuto presente che, se si eccettua l’intervallo fra la partita con l’Irlanda e quella con l’Inghilterra dove abbiamo approntato un microciclo di corsa intermittente e lavoro personalizzato in palestra, abbiamo giocato ogni 3 giorni e mezzo. Quindi lavoro aerobico di bassa intensità, dove abbiamo tolto la corsa, sostituendola con bike, percorsi in palestra e anche piscina.

 

E dopo la partita con la Germania?

 

Lì veramente abbiamo potuto fare veramente ben poco. Vorrei dire quasi zero: siamo rientrati a notte fonda e ripartiti il giorno dopo per Kiev, dove fra l’altro abbiamo trovato una differenza climatica.

 

Cosa consigli ai 23 reduci dall’europeo in vista della ripresa con i rispettivi club?

 

Anzitutto voglio ringraziare tutto il gruppo per la disponibilità, la dedizione al lavoro e la magnifica esperienza che mi hanno fatto vivere. E’ evidente che “le batterie sono scariche” quindi consiglierei una buona settimana di riposo assoluto, una seconda di fitness rilassato con attività non pericolose come nuoto o tennis e a quel punto contattare i colleghi dei rispettivi club per un lavoro personalizzato in attesa di tornare in gruppo. 

"Grazie professore". Apparentemente poteva sembrare una normale cena estiva e invece per Paolo Bertelli, preparatore atletico della Juventus campione d'Italia, si è trasformata in un bella sopresa che lo ha fatto anche commuovere. E' accaduto a Capalbio, dove il prof sta trascorrendo le vacanze, quando dalla tavolata organizzata da supporter bianconeri della Maremma cui ha partecipato anche il sindaco Luigi Bellumori, è stata fatta omaggio a Bertelli di una maglietta con la scritta, appunto, "Grazie professore". Un riconoscimento per il lavoro svolto e un incoraggiamento ad andare avanti.  

AIPAC augura un grande in bocca al lupo a tutta la spedizione della Nazionale Italiana per la finale conquistata a Euro 2012. Ci riserviamo l'augurio più grande ai Preparatori Atletici Gianbattista Venturati e Niccolò Prandelli.

 
Da Quotidiano Sportivo
 
Il segreto per recuperare energia: pasta e crostata negli spogliatoi
dall’inviato Leo Turrini
Cracovia
CI SALVERANNO i medici. E i cuochi. Forse: perché non c’è dubbio che Michel Platini sia stato un gran giocatore, ma come presidente della Uefa lascia molto a desiderare. Organizzare un Europeo garantendo ad una semifinalista due giorni di riposo in più rispetto alla avversaria, come accadrà alla Germania contro l’Italia, ecco, è una boiata pazzesca. Enrico Castellacci, il responsabile medico della nazionale azzurra, è un gran bel personaggio. Viene da Lucca, ama le cose serie, si stupisce davanti alle domande inutili: «Beh, cosa vuole che dica –borbotta- Avessimo avuto 48 ore in più a disposizione, minore sarebbe la preoccupazione. Ma l’obiettivo è ovvio: offrire a Prandelli la possibilità di scegliere la formazione tra tutti gli effettivi, abili e arruolati…».
Impresa non semplice, però si sa che l’ottimismo aiuta. Castellacci c’era pure in Germania con Lippi, nel 2006. Infatti si concede alla memoria: «Chiellini sta cercando di imitare il Gattuso di allora, sei anni fa con la volontà Ringhio recuperò a tempo di record». In breve: non è e non vuole essere l’Italia della mutua.
IN CUCINA. Dopo di che, quando una squadra fa ottime cose si vaga, anche romanticamente, alla ricerca del… segreto. Stefano Gregorio, forlivese, diploma alla Scuola Alberghiera di Castrocaro, è uno dei cuochi degli azzurri. Smentisce con un sorriso che Balotelli sia abituato a divorare bistecche di tigre, poi però spiega che effettivamente, su indicazione del mitico Castellacci, un piccolo grande mistero c’è, dietro le imprese della nazionale. «Li obblighiamo a mangiare appena finita la partita — svela —. Proprio negli spogliatoi, una volta usciti dalla doccia. Siamo convinti che reintegrare immediatamente le energie disperse sul campo sia fondamentale. Ad esempio, a Kiev domenica notte i ragazzi hanno consumato pasta fredda e crostata, nello stanzone dove si cambiavano…».
SI TRATTA di una… soluzione che nasce da studi approfonditi: la medicina dello sport è una scienza e va sempre avanti. Sicchè Castellacci, che ama l’innovazione, ha preparato il menù post partita: a Gregorio e ai suoi colleghi Claudio Silvestri e Andrea Giovannini, entrambi toscani, spetta il compito di spedire… a tavola Cassano e compagni quando le emozioni di una partita sono ancora vivissime. La Germania ha due giorni (di riposo) di vantaggio, va bene. Ma noi abbiamo i medici e i cuochi…

 

Da Repubblica Firenze di Giuseppe Calabrese  
 
Puntiglioso, tecnologico controlla tutto ma sa anche delegare. Ecco perché Vincenzo Montella sarà un allenatore innovativo 
 
Ogni allenatore si porta dietro il suo metodo e le sue esperienze. Idee, convinzioni, stili e sistemi di allenamento. Lo stesso farà Montella, che Pradè ha definito un tecnico «innovativo». Lui studia, personalizza, valuta e poi mette tutto dentro il computer. Un'enorme banca dati sempre aggiornata. Peròè anche uno che delega. Ha chiesto alla Fiorentina di poter avere uno staff numeroso, e la società lo ha accontentato. «Ognuno avrà il suo ruolo» ha spiegato Vincenzo il primo giorno. La condivisione, appunto. Esercizi mirati, grande intensità, tattica, tecnica e lavoro atletico niente viene sottovalutato. Chi lo conosce bene dice che è un tipo tosto, deciso, sicuro di sé, organizzato e pratico. Poco calciatore (ormai) e molto allenatore. Firenze è curiosa di vederlo al lavoro. Ecco il suo metodo.

http://repubblica.extra.kataweb.it/edicola/repubblica/a.chk?Action=updateLight&url=FI20120629FI151.html&data=29_Giugno_2012&sezione=Firenze&edtag=FI&giornale=repubblica&isLocale=true

 

I Bianchi di Santo Spirito, battendo in finale 4-0 gli Azzurri di Santa Croce, hanno
vinto l’edizione 2012 del Calcio Storico Fiorentino. La tradizionale rievocazione
storica che si svolge nel mese di giugno (in concomitanza coi festeggiamenti per
il santo patrono di Firenze) quest’anno è stata particolarmente spettacolare con tre
partite (le due semifinali hanno messo di fronte Bianchi-Verdi e Azzurri-Rossi)
ricche di emozioni e “cacce” (i gol).
Il Calcio Storico Fiorentino era salito alla ribalta durante l’appuntamento “Training
Soccer” del 21 maggio in Palazzo Vecchio, con una sessione a cura degli allenatori
delle quattro squadre che hanno spiegato ai partecipanti il tradizionale gioco e i
sistemi di allenamento utilizzati.

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